“SESSIONE CONCLUSIVA: Nuova Cultura dell’Abitare e  focus sui limiti e positività del “Dl Semplificazioni” in materia di Rigenerazione Urbana”

Green Deal e Rigenerazione Urbana. Abitare un pianeta in modo resiliente, sostenibile e salubre

25 SETTEMBRE VENERDI

11.30 – 13.30

La sfida al cambiamento climatico, i recenti fenomeni sismici e da ultimo l’attuale pandemia dovuta al corona virus, hanno decretato una nuova consapevolezza della nostra fragilità.
Si impone una decisa accelerazione verso una nuova cultura della sostenibilità e una revisione dei nostri modelli economici, sociali ed ambientali. 

Da dove iniziare: Secondo i dati dell’Onu, il settore delle costruzioni (e le relative filiere ediliza e immpobiliare) non è soltanto il più grande settore industriale in termini economici, ma anche in termini di utilizzo di risorse e impatti sull’ambiente, visto che consuma nel mondo più del 40% dell’energia primaria complessiva, il 40% delle materie prime e il 13% dell’acqua potabile. Il 39% delle emissioni di CO2 globali vengono dall’ambiente costruito e in particolare dagli edifici.

La centralità della Rigenerazione Urbana
Considerato che in Italia oltre il 74% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980 e oltre il 70% di questi sono in classe energetica G o F, recuperare questo immenso patrimonio immobiliare in chiave sostenibile significa risparmiare suolo e tagliare le emissioni di carbonio che si avrebbero costruendo da zero. Va poi considerato che in un corretto approccio alla rigenerazione urbana dobbiamo preservare anche il valore storico-testimoniale e culturale che edifici e borghi storici rappresentano, sopratutto in Italia si tratta di un patrimonio identitario inestimabile che il mondo ci invidia. Rigenerare questi luoghi fragili, è indispensabile non solo per raggiungere gli obiettivi per il clima, ma anche per la rinascita delle are interne e dei territori montani cone già previsto dalla strategia delle Green e base della recente Legge sui Piccoli Comuni.

Non è più possibile attendere. Serve affrontare una profonda trasformazione dell’intera filiera edilizia e immobiliare finalizzata alla realizzazione di un ambiente costruito Resiliente, Sostenibile e Salubre e a tal fine serve siglare un nuovo grande patto tra pubblico e privato che abbia un duplice impegno, per il quale allo Stato competa mettere in atto tutti gli strumenti legislativi, normativi e finanziari per la semplificazione e la rapida ripartenza delle filiere Edilizia e Immobiliare garantendo tempi amministrativi rapidi, certi e adeguate risorse per quella che viene chiamata deep renovation; agli attori di mercato competa fornire garanzie per una trasformazione del patrimonio edilizio in direzione di una sostenibilità misurata e certificata secondo le migliori pratiche e strumenti nazionali e internazionali.

Per uscire più forti dalla complessa crisi nella quale ci troviamo non possiamo permetterci di ripartire nella direzione sbagliata, ovvero, parafrasando le parole di Papa Francesco “non possiamo illuderci di poter rimanere sani in un mondo malato”.

Il percorso è strutturato in tre differenti sessioni:
Politiche e indirizzi | Laboratori di rigenerazione urbana | Nuove prospettive per una rigenerazione sostenibile, resiliente e salubre

Avvio Lavori e moderazione
Marco Mari  Coordinatore Comitato Scientifico RigeneraCity, GBC Italia, ReMIND

Saluti e Introduzione 
Carlo Corazza Capo Ufficio in Italia del Parlamento Europeo
Gen. Giuseppe Vadalà Commissario Straordinario di Governo Bonifiche Discariche Abusive
Paolo Crisafi
 Presidente Re Mind Filiera Immobiliare 
Silvia Paparella  General Manager RemTech Expo

Intervengono:
Città metropolitane e  micropolitane
Marco Filippeschi Associazione Autonomie Locali ALI
Marco Bussone Unione Comuni e Comunità Montane UNCEM
Fabrizio Cola Direttore Area Sisma e altre Calamità Naturali di Re Mind
Marco Marcatili, Nomisma

Qualità ambientale esterna e interna
Digital Landscape e nuovi modi di vivere paesaggio
Andrea Balestrini LAND Research Lab

L’importanza dell’aria che respiriamo all’interno degli edifici
Gaetano Settimo Istituto superiore sanità

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